Sintesi della stagione rallistica 2014
By Peppe Natoli On 2 Mar, 2015 At 04:22 PM | Categorized As Comunicati | With 0 Comments

Roberto Lombardo Alessio Spiteri vittoriosi al Rally di CaltanissettaLa stagione rallistica 2014 ha spento i suoi motori e dopo aver assegnato i vari titoli è l’ora dei bilanci.
A quelli sportivi che, grazie alle belle lotte di classe, nel complesso possono ritenersi positivi, si contrappongono quelli economici, che si sono nuovamente scontrati con la crisi che attanaglia anche i rally. Il calo del numero medio dei partenti per gara è un dato di fatto, con l’unica eccezione della provincia di Messina, sempre florida grazie ai suoi numeri (di gare e iscritti) che si discostano significativamente dal resto della Trinacria.
Una stagione 2014 che ha riservato diversi colpi di scena, grazie ai nostri paladini del volante che spesso hanno saputo riaccendere l’interesse verso la disciplina.
Anche i giovani si sono messi in evidenza gara dopo gara, insieme ai rispettivi team sempre prodighi a dare preziosi consigli per far crescere le loro capacità e far uscire il loro talento.

GARE
Il 2014 ha dato segni di ripresa solo sul numero delle gare CSAI, salito del 44% rispetto l’anno precedente, ovvero tredici regolarmente svolte sulle quindici iscritte in calendario (nel 2013 erano state solo nove).
Positivo (se tale si può definire) anche il bilancio delle défaillances, due rally annullati (Conca d’Oro e Ronde dei Peloritani) rispetto ai tre del 2013.
Il 2014 ha visto nascere la nuova formula dei “Rally Day”, una sorta di mini rally concentrato nell’arco delle 24 ore. Dato il costo ridotto per organizzare e per partecipare a questo tipo di gare, il calendario è stato composto per un terzo da cinque Rally Day (Messina, Terre di Bacco, Golfo di Patti-Tindari, Centro Sicilia, Monti Nebrodi), prendendo così il posto dei “vecchi” rally ronde.
L’unica ronde infatti è stata la Città delle Maccalube.
CoppeUn calendario concentrato quasi metà nella provincia di Messina, che ancora nel 2014 ha fatto da padrona nella sesta zona.
Ecco la novità più importante della scorsa stagione, l’ottava zona è stata convertita in sesta zona, in virtù della riorganizzazione nazionale prevista tra le classiche zone rallistiche.
Il cambiamento ha riguardato anche nel nome, infatti sono spariti i Challenge di zona, sostituiti dal Trofeo Rally Nazionale.
Cinque sono state le gare valide per il T.R.N. di sesta zona (visto l’annullamento del Conca D’Oro), la Targa Florio con coefficiente 2.5, il Rally del Tirreno con coefficiente 1.5 e tre con coefficiente 1 (Event, Caltanissetta e Fabaria).
Il calendario è stato completato dai restanti “nazionali” Torri Saracene e Fiume Platani.
Proprio in provincia di Messina, e più precisamente tra le orme del famoso Rally Costa Saracena, ha debuttato la prima edizione del Rally Torri Saracene. Il nuovo rally “nazionale” ha inaugurato la stagione rallistica siciliana. Dopo due settimane è stata la volta della terza edizione della Ronde Città delle Maccalube, classica gara d’inizio anno.
Dopo un “Day” a Messina tra i Colli San Rizzo, le sfide sono entrate nel vivo a maggio, con il primo appuntamento di T.R.N.
Una partenza impegnativa tra i difficili asfalti delle Madonie, per la 98ª edizione della Targa Florio valida anche per il Campionato Italiano Assoluto Rally.
L’estate ha subito riscaldato non solo piloti e auto (tra il Fiume Platani e le Terre di Bacco) ma il Trofeo Rally Nazionali di sesta zona, con le tre gare di Taormina, Caltanissetta e Tirreno, quest’ultimo con il suo coefficiente maggiorato capace di dare un calcio alla crisi e ripresentarsi con numeri quasi a tre cifre.
Il successivo Fabaria Rally ha chiuso il T.R.N. 2014 e ha preceduto le ultime due gare “giornaliere” Centro Sicilia e Monti Nebrodi.

PROTAGONISTI
Durante la stagione, ogni gara ha avuto i suoi protagonisti e solo in pochi hanno avuto la forza di rimanere sulla cresta dell’onda per tutto l’anno.
Dal punto di vista statistico tutto ciò è dimostrato dal fatto che nessun pilota ha vinto più di una gara e spesso a farlo sono stati quelli “di casa”.
Roberto Mignani è sicuramente uno dei protagonisti della scorsa stagione, sempre a bordo della sua inseparabile Peugeot 106 ha timbrato cartellino in tre delle cinque gare del T.R.N. di sesta zona, laureandosi campione alla finale di Roma con un punteggio di 35,5.
Roberto è stato favorito dall’assenza in finale del suo diretto inseguitore Tino Leo, davanti per mezzo punto dopo le gare in terra di Trinacria.
Il campione uscente Runfola, si è dovuto accontentare “solo” della vittoria al Fabaria Rally rimanendo quindi a quota 9 punti.
Tra gli under 23 del T.R.N. successo di Orazio Messina, che si è anche preso il lusso di salire sul gradino più basso del podio della classifica assoluta.
Michele CoriglieDiscorso a parte merita il Campionato Siciliano Rally e i suoi protagonisti, con a capo l’indiscusso vincitore nisseno Roberto Lombardo, autore di un campionato imperniato esclusivamente sulla seconda parte, dominata grazie agli ottimi risultati ottenuti tra le strade amiche del Fiume Platani (dove ha vinto), del Caltanissetta e del Centro Sicilia.
Con un punteggio finale di 43.10 punti, Lombardo ha regolato l’inseguitore agrigentino Pietro Gandolfo, che si è fermato a quota 34.10 grazie ai risultati ottenuti alla Ronde delle Maccalube, al Fabaria Rally e al Rally Day Centro Sicilia.
Ad un passo da Gandolfo si è classificato terzo il campione uscente Runfola, il quale ha potuto beneficiare solo della piazza d’onore al Rally Day di Messina e della vittoria al Fabaria Rally per raggiungere 32.95 punti.
Andrea Nucita, grazie anche al podio conquistato nell’impegnativa Targa Florio, entra a pieno titolo tra i protagonisti, poco presente in terra di Trinacria ma in compenso il pilota che più ci ha rappresentato in ambito nazionale, grazie alla sua brillante partecipazione nel Campionato Italiano Rally.
Protagonisti sono stati anche Ninni Oieni, Fofò Di Benedetto, Salvuccio Armaleo, Giuseppe La Torre, Mauro Cacioppo, Michele Coriglie, Eros Doria, Andrea Currenti, Fabrizio La Rocca, Antonino Segreto, i quali hanno scritto rispettivamente il loro nome negli albi d’oro del Rally Torri Saracene, Maccalube, Messina, Taormina, Terre di Bacco, Tirreno, Caltanissetta, Patti, Centro Sicilia, Nebrodi.
Protagonisti anche i copiloti, parte integrante di molti successi e titoli, come Roberto Longo, vincitore della classifica navigatori del Campionato Siciliano Rally davanti i colleghi Marco Pollicino e Antonio Pittella.
Anche le scuderie hanno giocato un ruolo fondamentale nei risultati dei rispettivi alfieri, quindi possono definirsi protagoniste dei loro successi.
La S.G.B.Rallye ottiene il primato nel Campionato Siciliano davanti la Phoenix e il Messina Racing Team.

Nucita-Princiotto-podioOLTRE LO STRETTO
Nel 2014 non sono stati molti i rallisti che hanno scelto di varcare lo stretto per confrontarsi con i colleghi continentali. Tra essi Andrea Nastasi e Sergio Denaro, impegnati nelle prime gare del C.I.R. rispettivamente per i trofei monomarca “Renault Twingo R2 Top” e “Suzuki Rally Trophy”.
Tra i big del Campionato Italiano Rally si è invece presentato in pianta stabile Andrea Nucita, autore di una stagione ad alto profilo, arricchita dai prestigiosi risultati di Sanremo (secondo assoluto) e Targa Florio (terzo assoluto). Per il giovane santateresino il finale di campionato ha però riservato tanta sfortuna e poco budget, facendolo passare dalla terza posizione di metà stagione alla conclusiva sesta posizione nella classifica piloti. La seconda posizione al Trofeo Bettega del Motor Show di Bologna è stata solo una piccola consolazione per una stagione che gli doveva dare sicuramente di più.
Fuori dai confini dell’isola anche Alfonso Di Benedetto, presente al Monza Rally Show e alla Ronde di Sperlonga. Per il driver di Canicattì il circuito brianzolo ha riservato diversi imprevisti meccanici che lo hanno estromesso dal podio di classe e di gruppo, meglio a Sperlonga dove ha conquistato la piazza d’onore.
Roberto Mignani in Sicilia ha raccolto i punti validi per presentarsi alla finale del T.R.N. e vincere a Roma il titolo di sesta zona.

a cura di Peppe Natoli

comment closed