È morto il noto preparatore palermitano, Giovanni Battista Filippone
By Peppe Natoli On 27 Lug, 2017 At 12:29 PM | Categorized As Comunicati | With 0 Comments

Oggi è venuto a mancare il noto preparatore palermitano Giovanni Battista Filippone, a 76 anni dopo una malattia.
Giovan Battista Filippone era un instancabile perfezionista della meccanica, capace di fare del lavoro il suo hobby preferito. Ogni suo momento libero era dedicato all’unica passione e da uomo esperto della casa di Stoccarda si cimentava sin dai primi anni nella preparazione di Porsche da competizioni.
Col passare degli anni e lo sviluppo tecnologico delle vetture era stato capace di rinnovarsi e coinvolgere i tre figli nella propria attività. Impegno e sacrifici hanno trasformato i figli d’arte in tecnici e specialisti della meccanica, così oggi sotto un solo nome si identifica una squadra che, muovendosi in sinergia, fonde esperienza e preparazione per non essere in ritardo con la nuova tecnica, la Filippone Racing.
Sin dai primi anni del dopoguerra in Sicilia ogni padre di famiglia di solito cercava di incanalare nel mondo del lavoro i propri figli. Li affidavano senza alcuna retribuzione ai maestri d’arte affinché imparassero un mestiere presso la loro bottega. E’ fu cosi che Giovanni Battista Filippone a soli 13 anni andò a imparare l’arte dal concessionario Volkswagen – Porsche di Palermo sotto la guida del suo maestro Giovanni Floridia.
Il ragazzo, che mostrava volontà e dedizione al lavoro, presto si trasforma in collaboratore di officina e così giunge la prima paga di 15.000 lire a settimana.
Il rapporto di lavoro con la concessionaria Floridia dura per anni ma nel 1967 l’ambizione di Giovanni Battista Filippone di ottenere di più dal suo mestiere lo fa decidere, assieme a due amici, per impiantare una nuova officina ad Agrigento. La scelta non fu fortunata perché in quell’anno il terremoto nella Valle dei Templi aveva seminato miseria e scarso lavoro per tutti, e quindi dopo solo alcuni mesi fa ritorno nuovamente a Palermo.
Il rientro però segna l’inizio della sua buona sorte perché comincia da subito a lavorare dividendo l’affitto locale con un’officina di moto di Fofo’ Terrani.
Da allora solo oggi si è fermato al lavoro, sacrificando serate e festivi per poter consegnare lavori fatti a regola d’arte come qualcuno gli insegnò.
Adesso alla guida di questa azienda ci sono i figli Giovanni, Angelo e Sandro, ai quali porgiamo le più sentite condoglianze.

Peppe Natoli

comment closed