Udine, 3 settembre 2010 - Sono state la pioggia e le continue variazioni del meteo a farla da padrone nel corso della prima tappa del 46° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, quinto appuntamento del Campionato italiano Rally, andato in scena lungo gli asfalti dell’entroterra di Udine. I portacolori della scuderia Island Motorsport, Renato Travaglia e Lorenzo Granai, su Peugeot 207 S2000 della Friulmotor, hanno concluso quarti assoluti al termine delle prime ostiche sette prove speciali disputate.
“Giornata molto difficile. Soprattutto nel secondo giro, dove abbiamo osato con le coperture da asciutto - ha precisato Travaglia - Purtroppo le prove erano ancora umide. La vettura scivolava molto ed è stato faticoso rimanere in strada. Ci siamo difesi meglio in avvio. La macchina va bene e domani si farà l’impossibile”.
Chi invece ha espresso una certa soddisfazione al traguardo è stato l’altro alfiere Franco Cunico. Per il pluricampione veneto, coadiuvato alle note dall’esperto Rudy Pollet, un rientro impreziosito con una gran rimonta ed una sesta piazza assoluta pur essendo al debutto con la nuova Peugeot 207 S2000 della Delta Rally Racing.
“Sicuramente non partecipo per perdere, ma sarà molto difficile centrare il poker - ha sottolineato Travaglia - Non diamo nulla per scontato e siamo pronti ad infastidire i big. È una corsa insidiosa, con i suoi muretti nascosti. Molto impegnativa, dove l’incognita meteo è sempre presente. Si parte con coperture da asciutto per gareggiare sulle montagne, dove, non di rado, si scatena qualche temporale”.
Il trittico è stato completato dal ritorno dei giovani Davide Di Benedetto e Lorenzo Giordano, su Peugeot 207 S2000 di Terrosi. Anche il binomio agrigentino ha pagato un’errata scelta di gomme montando pneumatici intermedi.
“Si è trattato, purtroppo, di un errore di valutazione - ha dichiarato Di Benedetto - che proveremo a recuperare domani, per quanto possibile”.
Stessa cornice per il 15° Rally Alpi Orientali Historic, valevole per i Campionati europeo ed italiano Rally Autostoriche, che ha salutato la leadership provvisoria nel 1° Raggruppamento (la specialità non contempla per regolamento classifica assoluta) da parte dei palermitani Domenico “Mimmo” Guagliardo e Francesco Granata, su Porsche 911/S. Performance da incorniciare per il binomio isolano che, nella categoria d’appartenenza, ha svettato in tutte le piesse in programma. Trasferta da archiviare, invece, per il compagno di squadra Luigi Marchionni, affiancato per l’occasione da Paolo Lizzi. Il conduttore valtellinese, infatti, al volante della Porsche 911 Rs di 2° Raggruppamento, è stato costretto al ritiro a causa della rottura della leva del cambio, dopo essersi messo in evidenza nelle prime battute.
Domani al via la seconda e ultima giornata di gara con la disputa di sette tratti cronometrati per le auto moderne e cinque per le storiche.
Classifica 46. Rally del Friuli e delle Alpi Orientali (dopo la 1. tappa)
1. Andreucci-Andreussi in 54’18”7; 2. Rossetti-Chiarcossi (Abarth Grande Punto S2000) a 22”5; 3. Basso-Dotta (id.) a 51”2; 4. Travaglia-Granai a 1’08”2; 5. Kopecky-Stary (Skoda Fabia S2000) a 1’26”4; 6. Cunico-Pollet a 1’46”9; 7. Perico-Carrara a 1’50”1; 8. Scandola-Pirollo (Ford Fiesta S2000) a 1’50”7; 9. Cantamessa-Capolongo a 2’06”7; 10. Perego-Pizzuti (Mitsubishi Lancer Evo X) a 2’56”2 (tutti gli altri su Peugeot 207 S2000).
Classifica 15. Rally Alpi Orientali Historic (dopo la 1. tappa)
Primo Raggruppamento: 1. Guagliardo-Granata (Porsche 911/S) in 58’23”; 2. Parisi-D’Angelo (id.) a 2’47”; 3. Pfeiffer-Windt (Porsche 911) a 2’53”; 4. Zampaglione-Filippini (Porsche 911/S) a 3’02”; 5. Morando-Moncada (Porsche 911) a 3’43”; 6. Salvi-Germano (id.) a 5’11”; 7. Bergquist-Magnusson (Volvo Amazon) a 6’55”.
















































