La stagione è partita alla grande riconfermando subito il pienone già nella sua gara di apertura, in barba alle pessimistiche previsioni di fine 2008, indotte senza dubbio dalla crisi del settore e da un trend negativo che evidenziava sia l’annullamento di diversi rally che un calo del numero di gare (-18% rispetto al 2007).
Dopo le false partenze che hanno preceduto le 18 gare regolarmente disputate sulle 22 previste ad inizio 2009, le cifre si sono mantenute grosso modo vicine a quelle dell’anno precedente, confermando la numerosità di gare ma vedendo ridurre in media il numero degli iscritti, sceso appena del 9% dagli 86 del 2008 ai 79 di questo anno.
La crisi è stata tamponata anche dall’abilità degli organizzatori, che insieme alla federazione sono andati in contro all’esigenze dei piloti, aggiungendo inoltre diverse agevolazioni senza intaccare i budget destinati alla sicurezza.
Organizzatori impegnati a realizzare anche eventi d’importanza nazionale, come il Targa Florio nel C.I.R., il Fabaria ed il Taormina nel T.R.A., questa ultima insieme al Proserpina finale di Coppa Italia.
Adesso la pausa invernale sarà per alcuni l’occasione giusta per staccare la spina, per altri invece il momento più propizio per pianificare la nuova stagione, che si preannuncia molto interessante viste le validità nazionali che sono state attribuite alle gare più blasonate della nostra isola.
GARE:
Il loro numero rispetto lo scorso anno è rimasto inalterato, mentre le 7 defezioni del 2008 si sono ridotte a 4 nel 2009. In un calendario siciliano rally nutrito di appuntamenti importanti, come ogni anno la gara più prestigiosa è stata la mitica Targa Florio che, col suo qualificato elenco partenti ed il suo invidiabile fascino, ha visto trionfare nuovamente il friulano Luca Rossetti. In versione low cost su unica tappa, l’evento madonita è stato promosso dal generoso pubblico ma bocciato dagli organi preposti a giudicarlo. Ecco perché la Targa Florio nel 2010 (per un solo anno) non sarà più valida per il Campionato Italiano Assoluto Rally ma per il Trofeo Rally Asfalto, alla luce del nuovo regolamento che, al fine di ridurre il numero delle gare del C.I.R., vedrà uscire ogni anno a turno due gare.
A Favara, anche nel 2009 è andato in scena il penultimo appuntamento del Trofeo Rally Asfalto: il Fabaria Rally. La gara Agrigentina è stata vinta dal bresciano Luca Pedersoli ma, data l’assenza dei principali attori del T.R.A., ha visto distinguersi i piloti siciliani nella maggior parte delle classi, dimostrando ancora una volta di essere insieme al suo pubblico ed al suo scenario inimitabile, una delle gare più importanti e belle dell’isola.
Rimanendo in tema di belle gare, il Rally di Taormina nel 2009 ha inserito al suo nome la voce “Messina” per diventare così Rally Taormina-Messina ed aggiungere una ricca dose di storia e passione al lavoro dei suoi organizzatori.
La gara ionica, vinta alla fine dal comasco Felice Re, ha risposto in grande stile sia al suo forzato rinvio (a causa dell’alluvione di Messina), sia alla sua promozione nel Campionato Rally Asfalto, fregiandosi anche della titolarità di finale di Coppa Italia dopo il forfait delle finali del Centro e del Nord.
Nella seconda (e decisiva) finale di Coppa Italia al Rally di Proserpina, l’unico forfait è stato invece quello della maggior parte dei finalisti d’oltre stretto, favorendo in compenso gli equipaggi siciliani a partire dal vincitore assoluto Roberto Lombardo.
In ottava zona il challenge, come di consueto molto combattuto e ricco di presenze, è tornato ad una formula più ampia aggiungendo il Conca d’Oro (coeff.1,5), il Targa Florio (coeff.2), il Fabaria (coeff.2), il Nebrodi ed il Tirreno ai confermati rally Costa Saracena, Barocco Ibleo, Phoenix (coeff.1,5) e Valle del Sosio.
PROTAGONISTI:
In una stagione ricca di gare, i protagonisti sono stati altrettanto numerosi, primo fra tutti l’arrembante Roberto Lombardo, il quale a fine anno si è preso il lusso di vincere ben tre gare di seguito: Rally di Caltanissetta, Ronde di Vittoria e Rally di Proserpina. Un ruolino di marcia spiazzante quello condotto dal giovane driver nisseno, uno dei volti nuovi dello scorso anno, entrato a pieno titolo nel 2009 tra i protagonisti della disciplina.
Stessa carriera è stata intrapresa dal giovane rampante di casa Nucita, Andrea, anche lui un ex volto nuovo ed un neo protagonista dei rallies siciliani. Il ventenne di Santa Teresa di Riva nella sua splendida stagione è partito subito in pole dominando la classe N2 e regolando i colleghi trofeisti; risultati che gli hanno concesso di vincere lo challenge di zona ed il girone Centro Sud del trofeo Peugeot Competition Rally 2009.
Anche nel 2009 Carmelo Molica ha rivestito il ruolo di protagonista, inseguendo invano per tutta la stagione il primo gradino del podio ma vincendo il Campionato Siciliano Rally grazie alla sua indiscussa tenacia e costanza. Il portacolori della Tirreno Corse, alla luce dell’ottimo risultato della prima finale di Taormina, ha tentato anche il colpaccio nella Coppa Italia tra le strade ennesi del Proserpina, che però gli hanno riservato un’amara uscita di strada.
Banchi di prova per mettere in risalto le gesta dei protagonisti sono state senza dubbio le gare dello challenge ed in particolare le due gare con titolazione nazionale che, con i suoi coefficienti doppi, hanno visto primeggiare l’agrigentino Giuseppe Patti (secondo assoluto al Fabaria) ed il nisseno Michelangelo Alessi, vincitore della gara di challenge al Targa Florio e trionfatore a fine stagione nella classe super 1600 sia in Coppa Italia che in Campionato Siciliano Rally.
Meritevoli di cronaca le belle prestazioni di Osman Caristi, Marco Runfola, Bartolo Mistretta, Antonio Segreto, Salvatore Armaleo e Pierluigi Trupiano, questo ultimo incoronato re dei rally sprint.
Anche nel 2009 non sono mancate rappresentanti del gentil sesso anche se tra esse solo Ina Savettieri (insieme a Cristina Gioia) ha preso qualche punto per lo challenge.
Tra i protagonisti non si possono dimenticare i copiloti, parte integrante di molti successi e titoli, con a capo Massimo Cambria, vincitore anche questo anno della classifica riservata ai copiloti del Campionato Siciliano Rally, seguito da Tino Pintaudi e Giuseppe Tripolino.
VOLTI NUOVI:
Il 2009 ha presentato tanti volti nuovi all’intero circus dell’ottava zona rallistica e tra essi, nonostante la giovane età, sono stati diversi i piloti che durante tutta la stagione hanno ben figurato nei diversi gruppi.
Anche nelle gare più importanti i giovanotti si sono distinti, come il ventiduenne di Enna, Giuseppe Frattalemi, che con destrezza ha scalato la classifica del Rally di Proserpina per vincere la classe più combattuta (N2) e raggiungere la top ten della seconda finale di Coppa Italia. E’ stata proprio la Coppa Italia a decretare vincitore della classe A0 l’under 23 Alessio Pandolfino a bordo di una splendida Fiat 500 (curata dall'ottimo preparatore Leo Salpietro dell’Auto tecnica Racing di Sinagra) dopo un finale al cardiopalma che ha visto il driver peloritano giungere al termine del 24° Rally del Proserpina con le sole marce 4° e 5°.
Il giovane figlio d'arte perché il padre Piero è da sempre un simbolo dell'automobilismo messinese, al suo primo anno da rallista è riuscito con determinazione, passione e fortuna a centrare al primo colpo un traguardo così prestigioso, cominciando dal trionfo di classe A0 al Rally del Tirreno per poi concludere in bellezza attraverso le finali di Taormina e di Enna. Un altro volto che a pieno titolo si è affacciato alla disciplina è quello del brolese Ettore Caranna, autore di una stagione di qualità imperniata sulla crescita agonistica. Anche lui figlio d’arte, ha seguito le orme del padre Leonardo per fare i primi passi con belle auto e con risultati di tutto rispetto.
L’ultimo risultato in ordine di tempo è stato il trionfo fra gli under 25 nella classifica “Junior” nella zona “D” del monomarca Trofeo Clio R3, che gli ha inoltre spalancato le porte al prestigioso Rally Show di Monza.
Ettore tra l’altro è stato riconosciuto dalla CSAI come un talento da "tenere d'occhio" e per questo lo ha inserito nella rosa dei giovani piloti che nel mese di novembre hanno partecipato al supercorso della scuola federale rally presso l’autodromo di Vallelunga.
Anche la parte più orientale dell’ottava zona ha dato il suo contributo di volti nuovi e tra essi si sono distinti il ventunenne ragusano Flavio Flaccavento, che in classe N2 (seppur con poca fortuna) ha fatto vedere di che pasta è fatto, ed il più giovane collega di classe Andrea Solerte. Il driver di Siracusa, con i suoi 19 anni, si è prima fatto le ossa in pista e tra i birilli degli slalom per poi transitare nei rallies ed ottenere subito i primi risultati, grazie anche ai consigli del padre Nello, veterano della specialità.
CAMPIONATO SICILIANO: Carmelo Molica
Il Campionato Siciliano Rally a differenza dello scorso anno ha avuto un chiaro ed indiscusso leader: Carmelo Molica.
Il forte pilota di Gioiosa Marea, affiancato dall’inseparabile Tino Pintaudi, ha collezionato diversi ed importanti risultati, provando anche nuove esperienze ad inizio stagione a bordo di una Peugeot 207 S2000. E’ stata però la fedele Renault Clio S1600 della BR Sport a fare la differenza, auto con la quale Carmelo ha subito dimostrato di trovarsi a proprio agio, riuscendo a svilupparla insieme alla factory di Epifanio Beccaria.
“Sono soddisfatto del risultato ottenuto, soprattutto della gara di Taormina, che ho disputato al massimo con un’auto impeccabile. E’ una gara che ricorderò a lungo anche se nel cuore rimane sempre il Rally Sirakusay-Maremonti, competizione a me molto cara che spero di rifare l’anno prossimo a bordo di una super 2000. Sarà un 2010 pianificato sulla qualità alla ricerca di nuovi stimoli, ovvero solo tre gare oltre stretto a bordo della nuova 207 S2000 della BR Sport”
CHALLENGE 8° ZONA: Andrea Nucita
Appena un anno fa Andrea Nucita figurava tra i “volti nuovi” del rallismo siciliano, eppure il pupillo del team Phoenix non ha perso tempo a bruciare le tappe per vincere a mani basse il challenge di zona ed il girone Centro Sud del trofeo Peugeot Competition Rally 2009. Unica nota stonata l’esito delle due finali (assente nella prima e ritirato nella seconda) dopo la vittoria di un titolo che ha sorpreso tutti, nonostante l’indiscusso talento che già dalle prime gare era stato messo in evidenza dal giovane santateresino, navigato per tutta la stagione da Antonio Pittella a bordo dell’affidabile Peugeot 106 preparata dall’autotecnica Macrì.
“Una stagione da incorniciare, costruita tassello dopo tassello, conclusasi al Fabaria Rally con la conquista di un titolo per me molto importante ed ancor di più stimolante per il mio futuro agonistico. Un futuro che ancora non ho pianificato ma che mi vedrà sicuramente impegnato in qualche trasferta oltre stretto.”
di PEPPE NATOLI
















































